2° acconto cedolare secca entro il 30 novembre 2016

2° acconto cedolare secca entro il 30 novembre 2016

Entro il prossimo 30.11.2016 i contribuenti dovranno versare la seconda o unica rata degli acconti 2016 relativi:

  1. alle imposte dirette (IRPEF e IRES) e ad alcune addizionali di tali imposte;
  2. all’IRAP;
  3. all’imposta sostitutiva del regime dei “nuovi” contribuenti minimi;
  4. al contributo INPS ex L. 335/95; v) alla cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi.

La differenza tra gli acconti sulla cedolare secca rispetto all’IRPEF, è la misura dell’anticipo:

  1. ai fini IRPEF, le disposizioni in materia fiscale hanno stabilito che “a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, la misura dell’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è fissata al 100 per cento”;
  2. per la cedolare secca hanno stabilito, invece, che i versamenti in acconto sono dovuti, a partire dal 2012, nella misura del 95 per cento.

Come per l’Irpef, anche per la cedolare secca, è possibile applicare, ai fini del calcolo dell’acconto, il metodo previsionale, in luogo del metodo storico:

  • METODO STORICO il calcolo è effettuato utilizzando il riferimento dell’imposta dovuta per l’anno precedente (nel caso di specie, 2015);
  • METODO PREVISIONALE si utilizza il riferimento dell’imposta dovuta per l’anno in corso (nel caso di specie, 2016). In particolare, occorre assumere il 95% di tale imposta determinata con la minore aliquota del 10%. Se il contribuente prevede una minore imposta da dichiarare per il 2016, rispetto a quella dovuta per il 2015, può, pertanto, determinare gli acconti da versare sulla base di tale minore   imposta.

Questo metodo (determinazione degli acconti con il metodo previsionale), quindi, può essere impiegato per ridurre l’importo degli acconti 2016, per considerare, ad esempio, l’intervenuta risoluzione del contratto di locazione. In caso contrario (determinazione degli acconti con il metodo storico) occorrerà versare il 95% di quanto pagato nel 2015. In materia di acconti d’imposta, si ricorda che il metodo storico e quello previsionale possono essere adoperati in maniera non uniforme, nel senso che, per esempio:

  1. in sede di versamento della prima rata, può essere adottato il metodo c.d. “storico”;
  2. in sede di versamento della seconda rata, può essere adottato il metodo c.d. “previsionale”.