Associazioni sportive dilettantistiche: Controlli fiscali. Compiti e poteri dell’Agenzia delle Entrate e della S.I.A.E.

Le associazioni sportive dilettantistiche, considerate le consistenti agevolazioni fiscali di cui beneficiano nonché l’elevata diffusione territoriale, costituiscono sempre più spesso oggetto di controlli formali e sostanziali da parte dell’Amministrazione Finanziaria. Controlli finalizzati alla verifica del possesso dei requisiti prescritti per l’accesso alle agevolazioni ad esse riservate, nonché del corretto adempimento degli obblighi amministrativi, fiscali e contabili. 

Oltre ai controlli dell’Amministrazione Finanziaria in senso stretto (Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza), gli enti sportivi dilettantistici che svolgono attività di spettacolo e/o intrattenimento nonché coloro che fruiscono delle agevolazioni previste dalla Legge 16 dicembre 1991, n. 398, potrebbero ricevere la visita (non certo di cortesia) anche della Società Italiana degli Autori e degli Editori (c.d. S.I.A.E.). 

Intatti, proprio in virtù di una Convenzione stipulata tra la stessa Società e l’Agenzia delle Entrate del 2009, e valevole per dieci anni, la S.I.A.E. è stata legittimata a verificare, pur con poteri limitati rispetto all’Amministrazione Finanziaria, il rispetto dei requisiti richiesti per l’applicazione del regime di cui alla L. 398/91 oltre ai fenomeni evasivi inerenti l’attività spettacolistica e di intrattenimento. 
Accessi, ispezioni e verifiche dell’Agenzia delle Entrate
Gli enti sportivi dilettantistici, essendo annoverati tra i soggetti di cui all’art. 73 del TUIR ed all’art. 4 del DPR 633/72 (quali soggetti passivi dell’IRES e dell’IVA), sono sottoposti agli stessi poteri di controllo previsti dagli artt. 33 del DPR 600/73 e 52 del DPR 633/72 per le imprese commerciali. 
Conseguentemente gli organi di controllo dell’Amministrazione Finanziaria (Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate), possono disporre l’accesso di propri impiegati nei locali utilizzati dagli enti medesimi al fine di procedere ad ispezioni documentali, verificazioni e ricerche e ad ogni altra rilevazione ritenuta utile per l’accertamento delle imposte e per la repressione dell’evasione e delle altre violazioni.

Il ruolo della S.I.A.E.
In ambito tributario l’Amministrazione Finanziaria, per effetto di specifici accordi e convenzioni, si avvale, fin dagli anni ’20, della collaborazione della Società Italiana degli Autori e degli Editori per combattere l’evasione fiscale in determinati settori. 
In primis, l’obiettivo di tale collaborazione è rivolto ad accertare e contrastare quelle violazioni tributarie e fenomeni evasivi aventi ad oggetto il settore dello spettacolo e dell’intrattenimento, garantendo (da parte della stessa S.I.A.E.) almeno 20.000 accessi per anno, dei quali non meno del 15% volti ad effettuare verifiche documentali su libri, registri e scritture nonché aventi ad oggetto l’installazione e/o il corretto utilizzo dei sistemi di biglietteria automatizzata e dei misuratori fiscali.
Nell’ambito delle proprie aree di intervento, per effetto dell’aggiornamento della normativa sugli spettacoli (che a partire dal 2000 ha previsto l’assoggettamento alla sola Iva per le attività spettacolistiche nonché l’applicazione congiunta dell’Iva e dell’imposta sugli intrattenimenti per le attività di intrattenimento), la Convenzione tra Agenzia delle Entrate e S.I.A.E. stipulata per il periodo 2000-2009 aveva potenziato i poteri della Società estendendoli a quanto previsto dall’art. 52, DPR 633/72 soprattutto per quanto riguarda il reperimento di tutti quegli elementi necessari all’accertamento delle imposte e per la repressione delle relative violazioni. 
Tutto ciò premesso, l’ultima convenzione tra Agenzia delle Entrate e S.I.A.E. sottoscritta il 15 dicembre 2009, confermando per il successivo decennio i compiti e le funzioni previste dal precedente accordo, ha ulteriormente specificato le competenze della S.I.A.E. in modo analitico e puntuale.