Avviso di intimazione ad adempiere al pagamento dei debiti tributari. Nuova veste grafica

Con il provvedimento 17.2.2015 n. 22585, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di avviso d’intimazione ad adempiere, il quale deve essere notificato, se l’espropriazione forzata non è


iniziata, entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, oppure di un avviso di accertamento, nonché degli atti successivi emessi dall’Agenzia delle Entrate (ai sensi degli artt. 50 co. 2 del DPR 602/73 e 29 co. 1 lett. a) del DL 78/2010). 

La notifica dell’avviso di intimazione è parimenti prevista dall’art. 9 co. 3-ter del DL 16/2012, con riguardo agli atti emessi dall’Agenzia delle Dogane. 
L’avviso di intimazione di cui trattasi è stato oggetto di una revisione grafica e contenutistica per assicurare:
  • una maggiore chiarezza dei dati contenuti; 
  • una migliore fruibilità delle informazioni fornite, consentendone l’utilizzo per tutte le differenti tipologie di atti il cui recupero coattivo è affidato all’Agente della riscossione. 

In particolare, sotto il profilo grafico, è stato inserito sul frontespizio dell’avviso un prospetto riassuntivo in cui vengono indicati dall’Agente della riscossione gli elementi identificativi della cartella di pagamento o degli altri atti per i quali il contribuente risulta moroso. 

L’inserimento di tale prospetto risponde, peraltro, all’ulteriore finalità di consentire l’utilizzo di un unico avviso di intimazione per una pluralità di atti. 
L’avviso di intimazione prevede, altresì, una sezione riservata all’Agente della riscossione nella quale vengono forniti al debitore ulteriori informazioni e chiarimenti.