Condominio: controllo del conto corrente.

Ogni condomino può accedere al conto corrente condominiale e verificare di persona la gestione contabile delle spese. 

Lo può fare solo per il tramite dell’amministratore il quale non può in alcun modo sottrarsi dal compito.

Fortunatamente, per i condòmini, la legge di riforma del condominio, del 18 giugno 2013,  ha posto l’obbligo per ogni amministratore di aprire un conto corrente, postale o bancario, per la gestione delle spese condominiali. 
Il codice civile prevede espressamente che ciascun condòmino, per il tramite dell’amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica”.
Anche la riforma del condominio ha evidenziato il ruolo di “intermediario” dell’amministratore, l’unico a poter ottenere l’estratto conto bancario negando di fatto l’accesso diretto al singolo condòmino introducendo obbligatoriamente il “tramite” dell’amministratore.
Il Garante della privacy, il 31 marzo 2014, ha risposto con una nota,  a un’istanza presentata da Confedilizia, come segue:
“Nonostante il conto sia intestato al condominio, i singoli condòmini sono ora titolari di una posizione giuridica che consente loro di verificare la destinazione dei propri esborsi e l’operato dell’amministratore, mediante l’accesso in forma integrale, per il tramite dell’amministratore, ai relativi estratti conto bancari o postali”.
IMPORTANTE: 
Condominio Low Cost, da sempre, mette a disposizione dei propri clienti copia integrale degli estratti del conto corrente bancario con un sistema semplice ed immediato tramite l’accesso a un sito web appositamente creato per ogni singolo condominio amministrato.