Condominio. Eliminazione barriere architettoniche.

Per procedere all’eliminazione delle barriere architettoniche nelle parti a comune dell’edificio, l’assemblea è validamente costituita con la presenza di condòmini che rappresentano un terzo dei millesimi condominiali. Per l’approvazione della delibera sarà sufficiente la maggioranza favorevole del 50%  più uno.
La richiesta di effettuare i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche deve essere formulata  per iscritto e prodotta dal disabile, oppure da un suo familiare, o altrimenti da qualsiasi altro condomino. 
Nell’ipotesi in cui in riunione condominiale non si dia l’approvazione al disabile di apportare le modifiche sulle parti comuni dell’edificio condominiale per abbattere le barriere architettoniche oppure non si pronuncia entro 3 mesi dall’istanza di richiesta, la persona invalida può procedere con spese a proprio carico alla realizzazione di interventi strutturali sull’edificio condominiale.