IL CONDOMINIO SPIEGATO ALLE PERSONE CHE VIVONO IN CONDOMINIO

IL CONDOMINIO SPIEGATO ALLE PERSONE CHE VIVONO IN CONDOMINIO

GUIDA SINTETICA PER VIVERE BENE IN CONDOMINIO

1. La legge disciplina tutte le attività del condominio, ma le norme del buon senso e della civile convivenza sono alla base di ogni
corretto rapporto fra condòmini e con l’amministratore

2. Vivere in condominio non impone la rinuncia alla ragionevolezza

3. Vivere in condominio impone, invece, una particolare attenzione ai doveri di solidarietà sociale

4. Avere diritti significa per ogni condòmino rispettare i diritti degli altri condòmini e dell’amministratore

5. Il diritto e l’interesse di ogni altro condòmino costituisce il limite dei diritti e degli interessi propri.

6. L’amministratore è sempre un mandatario dell’assemblea dei condomini

7. La legge disciplina e regola il mandato, il cui fondamento è sempre e comunque un rapporto di piena fiducia

8. L’amministratore non è l’uomo di fiducia di alcuni condomini.

9. L’amministratore è responsabile del proprio operato nei confronti dell’assemblea che è sua mandante.

10. L’amministratore è tenuto a osservare le norme di legge e a farle osservare ai condomini.

11. La legge prevede che, se il numero dei condòmini è superiore a dieci, deve essere formato un regolamento.

12. Il regolamento ha quindi forza vincolante nella utilizzazione delle parti comuni e
nella organizzazione della gestione fra tutti i condòmini.

13. L’amministratore è tenuto a far osservare il regolamento di condominio e deve poter contare sul senso di civiltà comune di tutti i condòmini.

14. L’amministratore ha diritto ad un compenso adeguato alla propria funzione e alla propria attività professionale

15. E’ buona cosa che l’amministratore ricordi sempre che deve operare nel primario interesse del condominio, così come
i condòmini devono evitare che le richieste all’amministratore comportino il danno, anche indiretto, agli altri condòmini.

16. I condòmini hanno il dovere di rispettare l’attività professionale dell’amministratore.

17. L’amministratore può essere revocato dall’assemblea ogni volta che viene meno il rapporto fiduciario con lo stesso per fatti concreti e provati;

18. E’ serio e doveroso che ogni voto contrario all’amministratore sia serenamente giustificato.

19. I condòmini hanno il dovere di tenere nel debito conto le esigenze e gli impegni professionali dell’amministratore

20. Il condominio ha il dovere di operare finanziariamente attraverso conto corrente bancario intestato al condominio stesso.

21. E’ opportuno che l’amministratore sia il solo soggetto autorizzato dall’assemblea a operare su tale conto corrente , nella sua qualità di amministratore

22. Tutti i condòmini hanno il diritto di effettuare verifiche sui movimenti e sulla situazione del conto corrente del condominio.

23. L’amministratore deve quindi tener aggiornata la contabilità del conto corrente non accettando, quando è possibile, i pagamenti dei condòmini in modo diretto.

24. E’ opportuno che l’amministratore tenga anche un’apposita contabilità di cassa.

25. Tutti i pagamenti a terzi devono essere effettuati dall’amministratore esclusivamente utilizzando il conto corrente bancario per cui
ogni condòmino deve comportarsi in modo tale che il c/c non vada mai in rosso.

26. L’amministratore non deve porre difficoltà alla verifica contabile da parte di qualsiasi condòmino, anche nel corso della gestione,
compatibilmente con i propri impegni personali.

27. I condòmini devono esercitare tale diritto con grande senso della misura e senza aggravare il compito dell’amministratore.

28. Il regolamento di condominio può prevedere l’esistenza di un consiglio di condominio.

29. Il consiglio di condominio non deve essere considerato, né considerarsi, alla stregua di un consiglio di amministrazione
di società. La funzione del consiglio è, e deve essere, solo consultiva.

30. E’ buona cosa che l’amministratore non abusi dell’esistenza del consiglio per delegare a questo attività che invece
a lui competono così come è buona cosa che i Consiglieri non approfittino del loro ruolo per difendere solo i loro interessi
ma esclusivamente gli interessi complessivi del condominio.

31. Tutti i condòmini devono contribuire al buon andamento del condominio e rendersi disponibili nella collaborazione con l’amministratore

32. L’amministratore deve convocare l’assemblea annuale di condominio per l’approvazione del rendiconto consuntivo ed i condòmini devono adeguarsi alla esigenza di tenere le assemblee durante la giornata lavorativa dello Studio e non dopo cena, così come dopo cena non possono essere acquistate le patate o la frutta.

33. E’ buona cosa che l’amministratore sia disponibile a tenere anche più di una assemblea all’anno secondo la necessità del condominio e sapendo, i condòmini, che le assemblee ulteriori dopo quella di approvazione dei rendiconti, debbono essere compensate in addizione all’emolumento ordinario.

34. Il condòmino è tenuto ad avere il massimo rispetto per il lavoro dell’amministratore e a limitare le sue richieste di intervento alle situazioni di indubbia serietà.

35. E’ buona cosa che i condòmini abbiano rispetto per le parti comuni del condominio.

36. E’ buona cosa che i condòmini siano disponibili ad occuparsi del condominio partecipando alle assemblee

37. Il regolare e proficuo svolgimento di ogni assemblea di condominio presuppone la possibilità di ciascuno di esporre le proprie ragioni senza essere interrotto

38. E’ fondamentale che chi espone le proprie ragioni in assemblea non si dilunghi eccessivamente e tenga conto delle norme di buona educazione.

39. Ogni millesimo condominiale ha diritto al massimo rispetto da parte degli altri novecentonovantanove.

40. L’assemblea di condominio può essere un’occasione di incontro e di costruttivo dialogo.

41. Le osservazioni e gli interventi di un altro condòmino meritano altrettanta considerazione delle proprie ragioni.

42. E’ sempre utile esporre le proprie ragioni anche se si rappresenta una quota modesta del valore millesimale tenendo conto che il diritto di proprietà è sacro ed inviolabile fino al confine del diritto di proprietà altrui e che a nessun diritto di proprietà consegue il diritto di libertà sconfinata nella prevaricazione del diritto della libertà altrui.

43. Il condòmino moroso è tenuto a corrispondere gli interessi per il ritardo dei pagamenti.

44. L’amministratore ha il dovere di chiedere tali interessi.

45. Quando l’amministratore propone azione giudiziaria nei confronti di un condòmino moroso compie il proprio dovere.

46. La soluzione di un problema condominiale deve essere cercata con buona volontà, buon senso e ragionevolezza.

47. Solo quando tutti i tentativi sono risultati inutili il problema va sottoposto all’autorità giudiziaria.