Contributo ASPI sui licenziamenti

La riforma del Lavoro  ha introdotto un contributo sui licenziamenti, al fine di finanziare (assieme al contributo ordinario ed al contributo addizionale, sempre previsti dalla riforma del lavoro) la nuova assicurazione sociale per l’impiego (ASPI).

L’INPS, con alcuni provvedimenti di prassi, ha fornito chiarimenti sull’ambito di applicazione dell’istituto che prevede l’applicazione, in alcune ipotesi di licenziamento di personale a tempo indeterminato, di un contributo pari al 41% del massimale ASPI per ogni anno di anzianità del lavoratore (fino ad un massimo di tre). 
Il contributo deve essere versato il giorno 16 del secondo mese successivo al licenziamento ed essendo il suo pagamento collegato all’importo del massimale ASPI è soggetto, con cadenza annuale, ad una rivalutazione. 
Con la circolare INPS n. 19 del 30.01.2015 sono stati forniti i valori di riferimento per l’applicazione del contributo in riferimento alle fattispecie di competenza 2015 ed, in particolare, l’importo del massimale ASPI su cui deve essere calcolato il contributo. 
Per il 2015, infatti, l’importo di 1.192,98 euro è stato elevato a 1.195,37 euro e di conseguenza il contributo sui licenziamenti potrà essere applicato nella misura massima di 1.470,30 euro. 
Si deve segnalare che fino al prossimo 31.12.2015 il contributo non si applica in riferimento al licenziamento per giustificato motivo per fine lavoro nel settore edile.