Diritto 2015 CCIAA. Proroga del versamento.

I contribuenti che esercitano attività per cui sono stati approvati gli studi di settore possono beneficiare, oltre alla proroga dei termini per il pagamento versamenti derivanti dai modelli UNICO 2015 e IRAP 2015, anche del differimento dei termini per il versamento del diritto camerale annuale.

Detto tributo dovrà essere versato entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi. 
Per tali soggetti, i versamenti potranno essere effettuati entro il 6 luglio 2015 senza alcuna maggiorazione oppure dal 7 luglio al 20 agosto p.v. con la maggiorazione dello 0,40%. 
Più precisamente, possono approfittare della proroga del versamento del diritto camerale, i contribuenti che esercitano una attività economica per la quale sia stato elaborato lo studio di settore, ovvero che hanno ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascuno studio di settore, dal relativo decreto ministeriale di approvazione (attualmente 5.164.569,00 euro). 
Possono aderire alla proroga anche i soggetti per i quali operano cause di esclusione dagli studi di settore, diverse da quella rappresentata dalla dichiarazione di ricavi o compensi di ammontare superiore al suddetto limite di 5.164.569,00 euro (inizio o cessazione attività, non normale svolgimento dell’attività, determinazione forfettaria del reddito, ecc), nonché cause di inapplicabilità degli studi stessi (società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate, ecc.). 
La proroga riguarda anche i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali che adottano il regime fiscale agevolato dei c.d. “nuovi contribuenti minimi” se svolgono attività economiche per le quali sono previsti gli studi di settore ancorché gli stessi ne siano esclusi. 
Sono, invece, esclusi dalla proroga del versamento del diritto camerale: 
  1. i soggetti tenuti all’applicazione dei parametri; 
  2. gli imprenditori agricoli titolari esclusivamente di reddito agrario; 
  3. i soggetti che hanno conseguito ricavi / compensi di ammontare superiore a € 5.164.569. 

Per tali soggetti (che non rientrano nelle casistiche individuate dalla norma) è rimasta confermata la scadenza del 16 giugno 2015, con la possibilità di effettuare il versamento entro il prossimo 16 luglio 2015 con la maggiorazione dello 0,40%.