INPS: l’accertamento contributivo segue quello tributario

INPS: l’accertamento contributivo segue quello tributario

L’INPS, ha recentemente fornito precisazioni circa le conseguenze contributive di un accertamento fiscale.

Per la Gestione Artigiani, Commercianti e Gestione Separata INPS il reddito rilevante per il calcolo delle imposte

costituisce la medesima base imponibile per il calcolo dei contributi, alla determinazione di un maggior reddito imponibile fiscale corrisponde il versamento di maggiori contributi.

Con una circolare l’INPS ha precisato che a seguito dei controlli dell’Amministrazione finanziaria,

sul maggior reddito accertato verranno calcolati e richiesti anche i contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi.

Dunque a seguito di un accertamento fiscale nel quale verrà accertato un maggior imponibile fiscale, l’INPS sottoscriverà la ricostruzione con apposito avviso di addebito, determinando il maggior imponibile contributivo.

Gli atti rilevanti a tale scopo in fase precontenziosa sono i seguenti:

  1. reclamo/mediazione;
  2. accertamento con adesione;
  3. acquiescenza. In fase contenziosa, invece, devono essere presi in considerazione la conciliazione giudiziale (si presume sia di primo che di secondo grado) e la chiusura agevolata delle liti fiscali pendenti.

Gli accordi raggiunti in sede di accertamento con adesione e reclamo/mediazione hanno effetto anche sulle sanzioni applicabili:

tali accordi, oltre a consentire un potenziale abbattimento dell’imponibile, permettono la disapplicazione delle sanzioni contributive (dal 30 al 60% dell’importo evaso). 

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