JOBS ACT. 3° Decreto attuativo

Con il terzo decreto attuativo del Jobs Act, il Governo ha “riscritto le regole del lavoro”, introducendo alcune novità in materia di lavoro accessorio, a tempo determinato, in materia di apprendistato, somministrazione e part-time. 

Con le nuove modifiche sono stati abrogati definitivamente i contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro.
Alla scadenza dei rapporti in corso pertanto i datori di lavoro non potranno più accedere a tale istituto. 
In riferimento alla collaborazione a progetto viene prevista, allo stesso modo, l’abrogazione dell’intera disciplina: i contratti in corso, anche in questo caso, potranno produrre i loro effetti fino a scadenza. 
Per le collaborazioni organizzate dal committente, a partire dal 01.01.2016, viene prevista la loro riconduzione al lavoro subordinato, fatta eccezione in specifiche ipotesi previste dall’articolo 47, tra cui ricordiamo, in particolare, le prestazioni rese nell’ambito delle professioni ordinistiche, le ipotesi previste dalla contrattazione collettiva e le prestazione rese nei confronti di società ed associazioni sportive dilettantistiche. 
Ai fini di incentivare “l’esodo” rispetto ai lavoratori impiegati con queste tipologie di contratti (o con partite IVA) viene stabilito che ai datori di lavoro che procedono alla costituzione di un rapporto di lavoro subordinato non incorreranno in alcuna ripresa o sanzione nel caso in cui il lavoratore sia stato illegittimamente incluso in una delle fattispecie abrogate. 
Si deve segnalare, inoltre, la modifica della disciplina codicistica in materia di mansioni.