Nuovo regime agevolato per le piccole e medie imprese “PMI innovative”.

Con il DL n. 3 del 24.01.2015 il legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento un nuovo regime agevolato a favore delle piccole e medie imprese che producono beni e servizi di carattere innovativo. 

Possono accedere al regime, in particolare, le imprese di minori dimensioni che sostengono spese di ricerca, o che impiegano alle proprie dipendenze personale altamente qualificato o comunque in possesso di un alto grado di istruzione (titolo di laurea magistrale o superiore), oppure che sono in possesso dei diritti su una privativa industriale, su un brevetto o su in programma informativo. 
Qualora non ricorra una delle cause ostative all’applicazione del regime (tra le altre, il possesso di azioni quotate) le imprese possono accedere ad una serie di agevolazioni tra le quali una detrazione/deduzione sugli investimenti in capitale proprio delle PMI, la detassazione delle retribuzioni in strumenti finanziari ed altro ancora. 
Con questo intervento il legislatore ha voluto, in buona sostanza, “allargare” l’ambito di applicazione del regime delle Start-Up innovative, introducendo un nuovo regime di durata (potenzialmente) illimitata ma con benefici ridotti. 
Considerato che i requisiti sono meno stringenti rispetto a quelli previsti per le Start-Up, numerose attività economiche potrebbero essere ricondotte all’ambito di applicazione di tale regime agevolato.