Omesso versamento acconto IMU. Versamento con sanzioni ridotte

I contribuenti che, entro il 16 giugno 2015, non hanno effettuato il versamento delle prima rata di acconto dell’IMU possono sanare la loro posizione e non pagare le sanzioni in misura piena (pari al 30% dell’imposta dovuta e non versata), avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso pagando, unitamente alla rata non versata, una mini sanzione e gli interessi legali dovuti per ogni giorno di ritardo.

Dal 1° gennaio 2015, l’istituto del ravvedimento operoso, non per tutti i tributi, ha perso i limiti temporali per il suo utilizzo. Questo aspetto vantaggioso può comunque essere applicato per gli omessi versamenti IMU.
Il nuovo ravvedimento medio consente la riduzione della sanzione a 1/9 se ci si ravvede entro 90 giorni. 
Poiché per l’omesso versamento si applica la sanzione del 30% la sanzione ridotta è pari al 3,33% (1/9 del 30%). 
In sintesi  il ravvedimento in materia di omesso versamento acconto IMU può avvenire pagando la sanzione del 30% ridotta: 
  1. a 1/10, ridotta ulteriormente a 1/15 per giorno di ritardo, per i ritardi sino a 14 giorni, ossia entro il 30 giugno 2015 ); 
  2. a 1/10, per i ritardi da 15 a 30 giorni, ossia dal 1° luglio al 16 luglio 2015;
  3. a 1/9, per i ritardi da 31 a 90 giorni, ossia dal 17 luglio al 14 settembre 2015;
  4. a 1/8, per i ritardi da 91 giorni a un anno dalla commissione della violazione.