Revisione Contabile del Condominio

Revisione Contabile del Condominio

I professionisti di Condominio Low Cost, ormai da alcuni anni, effettuano attività di revisione contabile sulle contabilità condominiale.

La nuova disciplina in materia condominiale ha introdotto uno strumento di controllo e monitoraggio

sull’attività dell’amministratore.                                          

Si tratta della figura del Revisore della contabilità condominiale

L’assemblea condominiale può nominare, in qualsiasi momento,  un revisore che verifichi la contabilità

del condominio di uno o più esercizi.

La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell’amministratore,  

maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore dell’edificio (500 mm),

e la relativa spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà.

Revisione Contabile del Condominio

La funzione del revisore, è finalizzata ad un controllo contabile, ma tale mandato va allargato anche ad altre situazioni.

Infatti i condòmini possono ricorrere alla nomina del revisore, non solo per verificare

la contabilità di gestioni precedenti o quella attuale, ma anche quando si devono effettuare lavori

straordinari come le ristrutturazioni o altri interventi gravosi,  in cui si deve obbligatoriamente accantonare

il fondo straordinario dedicato a detti lavori.

In questo casoil revisore nominato dall’assemblea, diventa uno strumento utile e di supporto, in qualità di garante sia dei condòmini,

per quanto attiene al monitoraggio della gestione del conto corrente bancario e/o postale, in cui sono depositati i fondi straordinari dei condòmini.

Revisione Contabile del Condominio

Oltre che dall’assemblea condominiale, il revisore può essere incaricato, da uno o più condòmini, ad esercitare il potere

di controllo spettante ai medesimi in ambito condominiale, regolamentato dalla legge n. 220/12.

Il revisore può richiedere all’amministratore che gli vengano messi a disposizione tutti i documenti condominiale

fino a un massimo di dieci anni a ritroso.

Nello specifico il controllo più interessante si effettua sulle movimentazioni bancarie e postali, confrontandole

con il libro giornale cronologico di cassa.